Terremoto Campi Flegrei nella notte del 18 febbraio 2025 a soli 5 chilometri da Pozzuoli e con profondità di 2 chilometri. Il 17 febbraio 2025, alle ore 16:53, l’INGV ha registrato una scossa di magnitudo 2.4 a una profondità di 3 chilometri. Il sollevamento del suolo è come un ‘manometro’ che misura la pressione interna al sistema. Man mano che il livello del suolo sale ci indica che anche la pressione interna sale: ma la pressione interna frattura anche le rocce, generando i terremoti
Terremoto Campi Flegrei, con epicentro Solfatara, del 17 febbraio 2025, alle ore 16:53. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) aveva registrato una scossa di magnitudo 2.4 e una profondità di 3 chilometri. Al momento dell’attività sismica, numerosi cittadini dell’area costiera e di Pozzuoli avevano segnalato l’accaduto, descrivendolo sui social come un forte boato con un consecutivo tremore.
Terremoto Campi Flegrei la terra continua a tremare
Ma non finisce qui, l’INGV, alle ore 03:22 del 18 febbraio 2025, ha registrato una nuova scossa di magnitudo 3.1 a soli 5 chilometri da Pozzuoli e con profondità di 2 chilometri.
L’esame visivo allo stato attuale
“Dall’esame visivo effettuato e allo stato attuale – secondo quanto scritto nella nota di esito dei controlli legati alle strutture richiesti dai sindaci di Bacoli e Napoli ed eseguiti dell’Area Tecnica – non si rilevano sostanziali quadri fessurativi alle strutture portanti degli edifici esaminati”.
Il sollevamento del suolo circa 40 cm più alto del massimo raggiunto nel ‘84
“Il sollevamento del suolo – afferma l’ex direttore dell’Osservatorio Vesuviano di Napoli, Giuseppe de Natale – è come un ‘manometro’ che misura la pressione interna al sistema: dal 2006 ad oggi, il livello del suolo è aumentato, nel punto di massima deformazione al porto di Pozzuoli, di oltre 1.40 metri. Man mano che il livello del suolo sale ci indica che anche la pressione interna sale: ma la pressione interna frattura anche le rocce, generando i terremoti. Al crescere della pressione interna, e quindi del livello del suolo aumenta la sismicità: sia in frequenza che in magnitudo massima. Oggi siamo ad un livello del suolo circa 40 cm più alto del massimo raggiunto nel 1984”.
Una sismicità sempre maggiore
“E purtroppo, – seguita de Natale – se continua il sollevamento, potremmo aspettarci una sismicità sempre maggiore, con magnitudo che possono arrivare anche a 5”.
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