Allevamenti intensivi principale inquinamento in Italia. L’acqua e due terzi dei cerali coltivati e venduti in Unione Europea sono destinati all’alimentazione degli animali posti negli allevamenti intensivi. Greenpeace Onlus chiede a Governo e Parlamento italiano di invertire la rotta
Allevamenti intensivi principale inquinamento nel bel Paese. Greenpeace Italia Onlus chiede a Governo e Parlamento italiano di fermare questo fenomeno e di “invertire la rotta” affinché si possa trovare una nuova soluzione ecologica. Gli allevamenti intensivi alterano i normali processi naturali.
Allevamenti intensivi principale inquinamento da PM2,5
Gli allevamenti intensivi italiani sono la principale causa di inquinamento da polveri fini in Italia, in particolare le PM2,5, che ogni anno causano decine di migliaia di morti. Per contrastare questo fenomeno e tutelare la pubblica salute è necessario ridurre assolutamente il numero degli animali presenti in questi allevamenti.
Due terzi dei cereali coltivati vengono utilizzati per i mangimi
In Italia vengono allevati più di 700 milioni di animali che quotidianamente consumano quantità imponenti di cibo e acqua. Si pensi bene che circa due terzi dei cerali coltivati e venduti in Unione Europea non sono destinati per la creazione di pasta o pane, ma diventano mangime per gli allevamenti intensivi. Stessa cosa accade per l’acqua: utilizzata sia per gli animali che per la coltura di questi mangimi. Gli allevamenti intensivi inquinano e alterano i normali equilibri naturali con numerose deforestazioni.
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